OttoDicembre’s Bicycle Race

PROLOGO

Allora, la cosa è questa: oggi ho finalmente deciso di riprendere la bici, dopo un bel po’ di riposo (e soprattutto, dopo un bel po’ di giornate passate seduto). Ho provato a farmi accompagnare da un paio di fellas, ma uno ha vomitato (davvero, non in senso figurato) e l’altro mi ha scambiato per Moser e si è messo paura (a conti fatti, al massimo somiglio a Mosè). Ciò detto, meglio così: col mio fido aipod senza tasti mi son messo in marcia – dopo aver passato mezzora a trovare una posizione per cui il lettore stesse in tasca, ma i piccoli comandi del volume/traccia rimanessero fuori.

Quel che mi accingo a fare è ricostruire il percorso “stradale” in sinergia con il percorso “musicale” che mi ha accompagnato metro dopo metro. Sono abbastanza malato, aiutatemi.

INTERMEZZO

[Premessa: ringrazio Excel e chi mi ha insegnato ad usarlo!]

Partenza da via G. Rosso ore 12:30 circa. Vai coi brani.

La Conquista Della Posizione Eretta (10:08)
Banco del Mutuo Soccorso – Nudo (1997)
08/12/2011 12:45

Ubriaco canta amore  (03:59)
Bandabardò – Se Mi Rilasso Colasso
08/12/2011 12:49

Ad un certo punto mi sono trovato giù a Prati, vicino al mercato dei fiori…

Through the Never    04:05    Metallica    Black Album    08/12/2011 12:53

Crane/White Lightning    01:37    The RZA & Charles Bernstein    Kill Bill, Vol. 1    08/12/2011 12:54

La Sindrome Di Bangs    04:11    Tre Allegri Ragazzi Morti    La Seconda Rivoluzione Sessuale    08/12/2011 12:59

La Nuova Stella Del Pop (Numero 1 In Italia)    03:41    Articolo 31    Italiano Medio    08/12/2011 13:02
(Questa non è un gran che, a dirla tutta… ma per dovere di cronaca la metto lo stesso).

Favorite Things    01:53    Me First & The Gimme Gimmes    Are A Drag    08/12/2011 13:04

Cars Hiss By My Window    04:59    The Doors    LA Woman    08/12/2011 13:09

Poi il tempo è praticamente morto… surclassato dalla mia disfatta fisica, culminata miserabilmente su una panchina sotto la statua di Victor Hugo a villa Borghese. A malapena ricordavo cosa avevo ascoltato.
Ma la forza è tornata, le membra si sono svegliate e sono partito di nuovo…

Wake Up Dead Man    04:53    U2    Pop    08/12/2011 13:14
[giuro che sta canzone, in quel momento, era casuale... azzeccata però]

Love Her Madly    03:40    The Doors    LA Woman    08/12/2011 13:18

Highway Star    09:41    Dream Theater    Made In Japan    08/12/2011 13:27

…fino a collassare del tutto all’uscita di Villa Borghese su via Pinciana. Mi sono dovuto sdraiare, con i bambini in bici che mi guardavano e probabilmente mi deridevano. Ripreso fiato (e soprattutto cognizione di ciò che mi circondava) non mi sono dato per vinto.

My Friend of Misery    06:50    Metallica    Black Album    08/12/2011 13:43

E qui già stavo a piazza Alessandria. Metà strada, nel mio immaginario… quindi, senza ulteriori indugi, ho ripreso a pedalare (chissà sta forza dove l’ho trovata).

La Canzone Del Dito    03:14    Articolo 31    Italiano Medio    08/12/2011 13:50

Mofo    05:49    U2    Pop    08/12/2011 13:56

Staring At The Sun    04:37    U2    Pop    08/12/2011 14:00

Ricordo bene questo punto… sulla ciclabile dopo ponte Milvio, verso casa! Sì, come no, casa.. ancora strada da fare. Ma non so perché mi sono messo a correre (forse perché era in discesa e avevo fame?).

La Poesia E La Merce    03:31    Tre Allegri Ragazzi Morti    La Seconda Rivoluzione Sessuale    08/12/2011 14:07
[chiedo scusa per il video tremendo...era il migliore in circolazione]

Larks Tongues In Aspic Pt. 2    06:32    Dream Theater    Black Clouds & Silver Linings [Disc 2]    08/12/2011 14:14
[Questa cover non si trova... ho messo l'originale live]

Funeral For A Friend – Love Lies Bleeding    10:49    Dream Theater    A Change of Seasons    08/12/2011 14:25

E poi così, senza rendermene conto, ero a piazzale degli Eroi! Il problema seguente: la salita di Medaglie d’Oro. Marcia bassa, pazienza e occhi verso la meta (fettuccine al ragù, nello specifico).

Ninna Nanna Pernina    04:23    Tre Allegri Ragazzi Morti    La Seconda Rivoluzione Sessuale    08/12/2011 14:30

The Way You Make Me Feel    04:58    Michael Jackson    Bad    08/12/2011 14:35
[ma come faceva da piccoli a piacerci uno che balla in questo modo?!?]

EPILOGO

Ce l’ho fatta, questa è la notizia. Mi sembra superfluo dire che la selezione di brani non era vastissima, è evidente con quali album avevo riempito il cosetto. Ma devo dire che anche gli accostamenti più azzardati, decontestualizzati (o contestualizzati, a seconda della situazione) assumono significati potenti.

Io, ‘sta pedalata, me la ricorderò, per almeno due motivi – che non vado a dire perché sono fatti miei.


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Perché la parmigiana si chiama parmigiana?

Domanda lecita… in realtà ho scoperto che c’è una lunga diatriba in corso.

Innanzitutto, alcuni la chiamano “Parmigiana di melanzane” (sud), altri “Melanzane alla parmigiana” (centro-nord). Inoltre pare che l’origine del nome sia duplice e molto diversa: parmigiana intesa come di Parma, perché a Parma si usava cucinare molto spesso gli ortaggi con la stessa tecnica della parmigiana, ossia tagliati a fettine e sovrapposti in strati. La seconda interpretazione è riferita alla parola siciliana parmiciana, ossia le listarelle di legno con cui sono costruite le finestre persiane (e che ricordano quindi la disposizione delle melanzane nella preparazione culinaria).

Detto questo, la prima volta che ho provato a fare la mia parmigiana è stato un paio d’anni fa: risultato buono, non eccelso. Per questo due giorni fa ho preso la decisione: voglio riprovarci, conscio delle nuove capacità acquisite in cucina alla luce del quasi un anno passato per conto mio sui fornelli. La cosa divertente è che ho fatto una breve ricerca su un paio di libri di cucina e siti internet, al fine di trovare una ricetta valida, ed è incredibile constatare che non esistono due ricette uguali tra loro! Chi ci mette le uova, chi la provola, chi fa le melanzane grigliate… insomma (come diceva uno slogan politico di qualche anno fa) “Facciamo un po’ come cazzo ci pare!“. Quindi ho creato la mia ricetta, ossia:

La parmigiana di melanzane alla Don Paoli

Per circa 6 persone:

  • 3-4 melanzane
  • 3 mozzarelle da 100-120 g l’una
  • 100g di parmigiano grattuggiato
  • sale grosso
  • polpa di pomodoro (1 bottiglia da 700g va bene)
  • cipolle
  • olio per friggere
  • olio extra vergine
  • basilico

Ho detto per 6 persone… ma in quel caso dubito che ne rimarrà per il giorno dopo.
Allora, procediamo con ordine.

FASE 1: le melanzane (preparazione)

Tagliate le melanzane a sezioni orizzontali spesse 0,5 cm circa. Quindi disponetele a strati su uno scolapasta intervallate da un po’ di sale grosso, per togliere il sapore amaro. Dovranno rimanere così per 30-40 minuti almeno. E’ una buona idea coprirle con un piatto sul quale mettere qualcosa di pesante, così da “comprimerle” ed espellere meglio l’amaro. Nel frattempo…

FASE 2: il sugo

Attenzione: è molto importante che il sugo venga denso, pena la creazione di una specie di minestra di melanzane… Quindi, tritate una cipolla (se è grande ne basta anzhe mezza), versate dell’olio buono (meglio se della Sabina) in una casseruola, aggiungete il trito e lasciate rosolare a fuoco medio per qualche minuto. Poi, facendo attenzione agli schizzi (semmai togliete la casseruola dal fuoco) aggiungete la passata, salate leggermente e fate cuocere a fuoco basso per un bel po’ di tempo (ovviamente col coperchio). Il sugo deve pippiare per bene, più è denso meglio è. Verso la fine, aggiungete il basilico lavato.

Nel frattempo, mentre il sugo cuoce e le melanzane melanzano, prendete le mozzarelle e tagliatele a fettine abbastanza sottili. Disponetele in un piatto e mettetele in frigo – in questo modo si seccano leggermente e rilasciano meno acqua durante la cottura in forno.

FASE 3: le melanzane (frittura)

Questa è la parte migliore della preparazione, soprattutto se decidete di farlo d’estate (si sa, quello è il periodo migliore per le melanzane). Auguri!
Sciacquate bene le fettine di melanzana sotto l’acqua corrente, togliendo il sale grosso, quindi asciugatele (è una palla tremenda, lo so, ma se rimangono bagnate e le gettate nell’olio bollente succede un casino). Versate un bel po’ d’olio per friggere in una grossa padella e fate dorare per bene le melanzane, da una parte e dall’altra, senza bruciarle! Se lo fate a torso nudo (come ho fatto io) prendete le dovute precauzioni…
Disponetele poi in pila su carta assorbente. Dai dai ci siamo quasi.

FASE 4: in teglia

Si tratta quindi di creare la struttura architettonica che rende famosa la parmigiana, ossia l’alternanza di pieni e vuoti.

L’ideale sarebbe una bella pirofila, ma anche una teglia da forno va bene. Irrorate il fondo della pirofila con un cucchiaio del sugo, non troppo, quindi stendete il primo strato di melanzane. Irrorate con altro sugo, sempre non troppo, fino a coprire buona parte dello strato, quindi distribuite la mozzarella (con parsimonia e abbastanza distanziata, altrimenti vi finisce subito!) e spolverate di parmigiano. E vai con un altro strato di melanzane, se possibile messe ortogonalmente rispetto al precedente. Poi sugo, mozzarella, parmigiano and so on… fino all’ultimo strato, quello superficiale, che dovrà essere formato solo da sugo (più di quanto messo precedentemente) e tanto parmigiano per formare la crosticina. Non è necessario che ci sia la mozzarella, quella serve negli strati intermedi.

Adesso la parte bella: infilate in forno caldo a 180-200°C e lasciate che si crei questo capolavoro per circa 40 minuti. Quando è pronta, tiratela fuori e lasciate freddare un po’. L’ideale sarebbe mangiarla dopo un’oretta, ma posso capire la situazione e l’ansia da assaggio…

Sappiate però una cosa: il giorno dopo è ancora più spettacolare.

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2 giugno de noantri

Il 2 giugno mi sono alzato (con calma), ho preso un caffè e poi mi son detto: “Accendo la TV perché voglio vedere i bersaglieri che corrono su via dei Fori Imperiali!”.

Ovviamente era tardi per i bersaglieri, però mi sono sorbito una trentina di minuti di sfilate di polizia, carabinieri, crocerossine, berlolasiani, shampisti/e ecc, ascoltando attentamente i tre commentatori che raccontavano cose ovvie. Tra queste notizie, era spesso ricordato il fatto che “Con migliaia di centrali operative i carabinieri (o i poliziotti, ma cambia poso) sono vicinissimi alla popolazione, perché sempre disponibili ad aiutare il cittadino e per questo instancabili lavoratori”. Vabbè, se lo dicono i commentatori… ma tant’è.

Se non che, nel pomeriggio un mio amico mi dice: “Devo andare in commissariato a fare una denuncia, ci vado ora tanto oggi è festa e non ci sarà casino”. Io rispondo (citando la tv): “Vai tranquillo, le forze dell’ordine sono sempre a completa disposizione del cittadino!”.

Il mio amico è uno che lavora, quindi non può andare al commissariato quando vuole, e per questo pensava fosse perfetta una giornata come quella del 2 giugno.

Dopo un po’ lo vedo tornare:
- “Allora, tutto ok? Hai fatto presto”
- “Macchè, a quelli nun je va’ de fa ‘n cazzo! Ce devo tornà domani”

E ci è tornato l’indomani, durante la sua pausa pranzo.

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Autovelox de che?

Luca mi ha appena mandato questo link: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=100339&sez=HOME_ROMA

Io mi chiedo: ma a che serve? Ormai la tangenziale è un cantiere a cielo aperto, si procede sempre a passo d’uomo… e la sera comunque lì non ci si può passare!

Comunque ‘sti tedeschi so’ troppo fichi.

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Hello world!

“Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!”

Grazie per le indicazioni….

Dunque è così che WordPress mi si presenta… beh, calcolando che fino a poco tempo fa nemmeno sapevo cosa fosse WordPress! Bene, credo per ora di non aver altro da dire.

Saluti a tutti, soprattutto i belli

[polemic mode on] a parte il fatto che non è il mio “first post” visto che l’ha scritto WordPress [polemic mode off]

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